L'ex Cattedrale di S. Pietro fu edificata tra il IX ed il XII secolo.
Durante il corso degli anni ha subito diversi rimaneggiamenti. La Chiesa presenta un nartèce con arcate a sesto acuto
disuguali, dove sostavano i catecumeni durante la fase sacrificale della messa. Sul pròtiro si erge centralmente il
campanile a tre piani, con finestre a bifore, poggiato su due capitelli corinzi. La pianta è a croce latina.
La navata centrale è coperta con cassettone ligneo a riquadri e rosoni centrali dorati. Al centro c'è lo stemma con la
tiara papale e le chiavi di S. Pietro. Il 17 agosto 1851 Ferdinando II, re delle due Sicilie, sul far
della sera, con al seguito la propria famiglia, visitò la Chiesa per l'inaugurazione del suddetto cassettone. Nella navata
destra si apre un gioiello d'arte barocca, la "Cappella del Sacramento" del 1587, rivestita di marmi polìcromi. Sulla parete
centrale una tela raffigurante "l'Ultima Cena", opera di Andrea da Salerno, detto il Sabatino.
Di notevole interesse artistico è il "Pergamo". Le colonne su cui poggia sono disuguali, come pure i capitelli dell'
VIII e IX secolo. I suoi parapetti sono a riquadri elegantemente decorati in mosaico di stile geometrico del XIII secolo.
I due laterali alla piccola gradinata d'accesso sono in lastre di marmo (1150) con un bassorilievo raffigurante l'episodio
biblico di Giona che viene ingoiato e rigettato dal mostro marino, il "pistrice" (prefigurazione della Morte e della
Risurrezione di Cristo).
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Il link ufficiale della Parrocchia
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