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IL PONTE PENSILE SUL GARIGLIANO

Il Ponte borbonico, sito a guado del fiume Garigliano, nelle immediate vicinanze dell’antica Minturnae, per lungo tempo "mutilato di guerra", riappare oggi nella sua originaria bellezza e si libra ancora sul Garigliano.
 Fu progettato da Luigi Giura che lo realizzò per volontà di Ferdinando II tra il 1828 e il 1832.
Il Ponte "ornato di sfingi faraoniche e colonne egittizzanti" fu costruito con tecnologia innovativa e d’avanguardia "che parve per il tempo un miracolo di ingegneria per la snellezza della costruzione e la semplicità delle linee, non mancanti di pretesa artistica, insinuato e quasi chiuso da un fitto bosco di eucalipti". 
Sostituì la fragile scafa nel 1832 e risolse, almeno per un secolo, l’attraversamento del Garigliano. Sul finire dell’ottobre 1943, il vegliardo custode di tante memorie e di una Terra che si apprestava ad assistere al titanico scontro tra i più poderosi eserciti del mondo attestati lungo la formidabile linea Gustav, rimase gravemente danneggiato nelle parti strutturali metalliche. 
Il tempo e l’incuria lo ridussero in rovina.

Le "targhe" poste a ricordo della sua rinascita ne ricordano la storia :PONTE REAL FERDINANDO SUL GARIGLIANO(primo ponte metallico sospeso in Italia)

PONTE REAL FERDINANDO SUL GARIGLIANO (primo ponte metallico sospeso in Italia)
ALTEZZA COLONNE
7.00
PROGETTO LUIGI GIURA 1826
DIAMETRO COLONNE
2.50
INAUGURATO 1832
LUNGHEZZA CATENE
129.50
DISTRUTTO 1943
LARGHEZZA IMPALCATO 
5.50
RICOSTRUITO 1998
LUNGHEZZA IMPALCATO
80.40
   

DALL’ANAS - ENTE NAZIOLANE PER LE STRADE - COMPARTIMENTO DELLA VIABILITA’ DELLA CAMPANIA
Il Ponte ferdinandeo, ora disposto per un funzionale uso turistico - pedonale, resti-tuisce al sito una singolare nota di monumentalità, di eleganza e di piacevole ritmo estetico.La sua attuale linea rimanda, con un forte salto tecnologico, rispettoso dell’ispirazione originaria, all’opera di Giura. Byron lo direbbe ancora "il ponte delle fate". La storia del ponte di Giura si è ancorata al presente, si è ricomposta con quella del Garigliano, con la "Terra di Marica", in un rapporto nuovo tra uomo ed ambiente, in un percorso avviato tanti e tanti anni fa.

 
 
L'Antica Minturnae
L'Antica Pirae (Scauri)
Il Castello Baronale
La Chiesa Annunziata
La Chiesa San Pietro
La Chiesa di San Francesco
Il Ponte pensile sul Garigliano
L'Acquedotto Romano
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