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Al via l’8 marzo a Minturno la campagna “Facciamo luce sull’endometriosi”

Con la Delibera n. 42 del 2 marzo scorso, la Giunta Comunale di Minturno ha aderito alla campagna “Facciamo luce sull’endometriosi”. Da lunedì 8, Festa della donna, saranno in distribuzione, nel comprensorio cittadino, pieghevoli per fornire informazioni su tale malattia, mentre sabato 27 marzo verrà il turno dell’illuminazione di un monumento o di una struttura comunale con fari e luci di colore giallo, simbolo della patologia.

«Marzo – spiegano l’Assessore Elisa Venturo ed il Consigliere e medico Franco Esposito - è stato definito il mese della consapevolezza sull’endometriosi. Un mese importante per tutte le donne affette daquesta malattia, che quotidianamente lottano contro i pregiudizi per sensibilizzare e informare un maggior numero di persone. L'endometriosi è una patologia cronica a genesi multifattoriale, fortemente invalidante, per la quale non sono ancora state individuate cure ma solo terapie ormonali per fermare la sua crescita, con interventi chirurgici di eradicazione, pulizia, ma non sono soluzioni a lungo termine perché tale malattia è altamente recidivante. In Italia – aggiungono Venturo ed Esposito - sono circa 3 milioni le donne affette da questa patologia, si stima che 1 su 10 in media ne soffra, 25-35 anni è la fascia di età in cui la malattia esplode.Fino ad oggi è stato fatto molto nel percorso di sensibilizzazione e diinformazione, ma tanto ancora c'è da fare sul piano dei diritti e dei riconoscimenti da parte delle istituzioni rispetto a questa patologia. L'impegno profuso finora ha permesso di raggiungere importanti traguardi, come l'esenzione 063 nelle prescrizioni mediche, ma è fondamentale non fermarsi e continuare a promuovere attività ed iniziative affinché le istituzioni e la comunità possano avere maggiore consapevolezza di tale malattia».

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Al via l’8 marzo a Minturno la campagna “Facciamo luce sull’endometriosi”

Con la Delibera n. 42 del 2 marzo scorso, la Giunta Comunale di Minturno ha aderito alla campagna “Facciamo luce sull’endometriosi”. Da lunedì 8, Festa della donna, saranno in distribuzione, nel comprensorio cittadino, pieghevoli per fornire informazioni su tale malattia, mentre sabato 27 marzo verrà il turno dell’illuminazione di un monumento o di una struttura comunale con fari e luci di colore giallo, simbolo della patologia.

«Marzo – spiegano l’Assessore Elisa Venturo ed il Consigliere e medico Franco Esposito - è stato definito il mese della consapevolezza sull’endometriosi. Un mese importante per tutte le donne affette daquesta malattia, che quotidianamente lottano contro i pregiudizi per sensibilizzare e informare un maggior numero di persone. L'endometriosi è una patologia cronica a genesi multifattoriale, fortemente invalidante, per la quale non sono ancora state individuate cure ma solo terapie ormonali per fermare la sua crescita, con interventi chirurgici di eradicazione, pulizia, ma non sono soluzioni a lungo termine perché tale malattia è altamente recidivante. In Italia – aggiungono Venturo ed Esposito - sono circa 3 milioni le donne affette da questa patologia, si stima che 1 su 10 in media ne soffra, 25-35 anni è la fascia di età in cui la malattia esplode.Fino ad oggi è stato fatto molto nel percorso di sensibilizzazione e diinformazione, ma tanto ancora c'è da fare sul piano dei diritti e dei riconoscimenti da parte delle istituzioni rispetto a questa patologia. L'impegno profuso finora ha permesso di raggiungere importanti traguardi, come l'esenzione 063 nelle prescrizioni mediche, ma è fondamentale non fermarsi e continuare a promuovere attività ed iniziative affinché le istituzioni e la comunità possano avere maggiore consapevolezza di tale malattia».

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Al via l’8 marzo a Minturno la campagna “Facciamo luce sull’endometriosi”

Al via l’8 marzo a Minturno la campagna “Facciamo luce sull’endometriosi”

Con la Delibera n. 42 del 2 marzo scorso, la Giunta Comunale di Minturno ha aderito alla campagna “Facciamo luce sull’endometriosi”. Da lunedì 8, Festa della donna, saranno in distribuzione, nel comprensorio cittadino, pieghevoli per fornire informazioni su tale malattia, mentre sabato 27 marzo verrà il turno dell’illuminazione di un monumento o di una struttura comunale con fari e luci di colore giallo, simbolo della patologia.

«Marzo – spiegano l’Assessore Elisa Venturo ed il Consigliere e medico Franco Esposito - è stato definito il mese della consapevolezza sull’endometriosi. Un mese importante per tutte le donne affette daquesta malattia, che quotidianamente lottano contro i pregiudizi per sensibilizzare e informare un maggior numero di persone. L'endometriosi è una patologia cronica a genesi multifattoriale, fortemente invalidante, per la quale non sono ancora state individuate cure ma solo terapie ormonali per fermare la sua crescita, con interventi chirurgici di eradicazione, pulizia, ma non sono soluzioni a lungo termine perché tale malattia è altamente recidivante. In Italia – aggiungono Venturo ed Esposito - sono circa 3 milioni le donne affette da questa patologia, si stima che 1 su 10 in media ne soffra, 25-35 anni è la fascia di età in cui la malattia esplode.Fino ad oggi è stato fatto molto nel percorso di sensibilizzazione e diinformazione, ma tanto ancora c'è da fare sul piano dei diritti e dei riconoscimenti da parte delle istituzioni rispetto a questa patologia. L'impegno profuso finora ha permesso di raggiungere importanti traguardi, come l'esenzione 063 nelle prescrizioni mediche, ma è fondamentale non fermarsi e continuare a promuovere attività ed iniziative affinché le istituzioni e la comunità possano avere maggiore consapevolezza di tale malattia».

Disagio Abitativo - Avviso Pubblico Distretto Socio Sanitario

Disagio Abitativo - Avviso Pubblico Distretto Socio Sanitario

DESTINATARI – REQUISITI:

·      Cittadinanza italiana o di un Paese dell’Unione Europea ovvero, nei casi di cittadini non appartenenti all’Unione Europea, possesso di un regolare permesso di soggiorno;

·      Titolarità di un contratto di locazione ad uso abitativo primario per un alloggio sito in uno dei 9 Comuni del Distretto Formia-Gaeta, stipulato ai sensi dell’Ordinamento vigente e regolarmente registrato presso l’Agenzia delle Entrate;

·      Residenza in uno dei 9 Comuni del Distretto Formia-Gaeta, nonché nell’alloggio oggetto del contratto di locazione, da almeno 1 anno;

·      Non aver ottenuto, alla data di presentazione della domanda, l’attribuzione di altro contributo per il sostegno alla locazione da parte di enti locali;

·      ISEE del nucleo familiare non superiore ad € 10.000,00;

·      Non essere assegnatario anche da parte di uno solo dei componenti il nucleo familiare,  di unità immobiliari realizzate con contributi pubblici o con finanziamenti agevolati, in qualunque forma concessi dallo Stato o da Enti Pubblici;

·      Non aver stipulato contratti di locazione relativi ad unità immobiliari incluse nelle categorie catastali A/1, A/7,  A/8 e A/9;

·      Non essere assegnatario e/o  titolare di alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica destinati all’assistenza abitativa anche da parte di uno solo dei componenti il nucleo familiare;

·      Non aver ottenuto l’assegnazione in godimento di unità immobiliare da parte di cooperative edilizie a proprietà indivise;

·       Non essere titolare, anche da parte di uno solo dei componenti il nucleo familiare, del diritt AVVISO PUBBLICO DISTRETTUALE  o di proprietà o di altro diritto reale di godimento su unità immobiliare sita nella Regione Lazio adeguata alle esigenze del nucleo familiare (art. 20, Regolamento Regionale del Lazio di assegnazione ERP n. 2 del 20/09/2000).

DOCUMENTI:

·      Copia fronte/retro del documento d’identità in corso di validità del richiedente,

·      Dati anagrafici del richiedente;

·      Possesso delle condizioni e dei requisiti richiesti;

·      Copia  dell’ISEE del nucleo familiare in corso di validità comprensiva di DSU;

·      Copia del contratto di locazione registrato;

·      I dati anagrafici e il codice Iban del proprietario dell’alloggio nei casi di morosità;

·      Accordo sottoscritto dal proprietario e dall’inquilino sul pagamento della morosità pregressa (Allegato B);

·      Certificazioni attestanti lo stato di invalidità nel caso di presenza di una o più persone invalide presenti nel nucleo familiare;

·      Copia del provvedimento di sfratto per coloro che si trovano in tale situazione,

·      Estremi bancari su cui effettuare il pagamento.

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