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Richiesta "Assegno Maternità" (Legge 448/98 art.66)

Referente del Servizio:

Rag. Franco Errante

Numero di telefono: 0771 6608 259

ORARI DI RICEVIMENTO AL PUBBLICO:

Mart:

Giov:

 

 

La neo-mamma può presentare presso l’Ufficio Affari Sociali del Comune di Minturno, entro sei mesi dalla nascita del proprio figlio, la richiesta per l’assegno di maternità che per il 2020 corrisponde a € 1.731,95. Tale sussidio può essere richiesto solo da chi presenta una dichiarazione I.S.E.E. per l’anno 2019 inferiore a € 17.330,01 e dichiara di non essere beneficiaria di trattamenti previdenziali di maternità a carico dell’INPS o di altro Ente previdenziale per lo stesso motivo.
Alla domanda si deve allegare fotocopia dell’IBAN e specificare se è già beneficiaria di altro trattamento previdenziale di maternità precisando quale è l’Ente e l’importo che percepisce.
Se necessario allegare Copia della carta di soggiorno/Permesso di soggiorno CE.

Tali importi sono soggetti a variazione annuale.

Art. 66.
(Assegno di maternità)

1. Con riferimento ai figli nati successivamente al 1o luglio 1999, alle madri cittadine italiane residenti, in possesso dei requisiti di cui al comma 2, che non beneficiano del trattamento previdenziale della indennità di maternità, è concesso un assegno per maternità pari a lire 200.000 mensili nel limite massimo di cinque mensilità. L'assegno è elevato a lire 300.000 mensili per i parti successivi al 1o luglio 2000. L'assegno è erogato dai comuni con decorrenza dalla data del parto. I comuni provvedono ad informare gli interessati invitandoli a certificare il possesso dei requisiti all'atto dell'iscrizione all'anagrafe comunale dei nuovi nati.

2. L'assegno di maternità di cui al comma 1, nonchè l'integrazione di cui al comma 3, spetta qualora il nucleo familiare di appartenenza delle madri risulti in possesso di risorse economiche non superiori ai valori dell'indicatore della situazione economica (ISE), di cui al decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 109, tabella 1, pari a lire 50 milioni annue con riferimento a nuclei familiari con tre componenti. Per nuclei familiari con diversa composizione detto requisito economico è riparametrato sulla base della scala di equivalenza prevista dal predetto decreto legislativo n. 109 del 1998, tenendo anche conto delle maggiorazioni ivi previste.

3. Qualora l'indennità di maternità corrisposta da parte degli enti previdenziali competenti alle lavoratrici che godono di forme di tutela economica della maternità diverse dall'assegno istituito al comma 1 risulti inferiore all'importo di cui al medesimo comma 1, le lavoratrici interessate possono avanzare ai comuni richiesta per la concessione della quota differenziale.

4. Gli importi dell'assegno e dei requisiti reddituali di cui al presente articolo sono rivalutati annualmente sulla base della variazione dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati.

5. Per le finalità del presente articolo è istituito un Fondo presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, la cui dotazione è stabilita in lire 25 miliardi per l'anno 1999, in lire 125 miliardi per l'anno 2000 e in lire 150 miliardi a decorrere dall'anno 2001. Lo Stato rimborsa all'ente locale, entro tre mesi dall'invio della documentata richiesta di rimborso, le somme anticipatamente erogate dai comuni, ai sensi del comma 1.

6. Con uno o più decreti del Ministro per la solidarietà sociale, di concerto con i Ministri del lavoro e della previdenza sociale e del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, sono emanate le necessarie norme regolamentari per l'attuazione del presente articolo.